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Ipertrofia prostatica benigna


Che cos'è Sintomi e diagnosi Cura Prevenzione e stile di vita

Cura

L'attuale trattamento farmacologico dell'ipertrofia prostatica può dirsi soddisfacente, grazie alla presenza di farmaci che aiutano a controllare le conseguenze della malattia in gran parte dei casi. Gli alfa-bloccanti, (terazosina, tamsulosina,* doxazosina, proalfuzosina*) agiscono dilatando i vasi rilassando le loro fibre muscolari, e con lo stesso meccanismo rilasciano anche la muscolatura della prostata, riducendo la pressione sull'uretra e rendendo la minzione più agevole. I componenti di questi farmaci attenuano i sintomi irritativi e aumentano il flusso di urina in oltre la metà dei casi. Tuttavia, la loro tossicità, per quanto molto bassa, non è sempre prevedibile ed è ancora da valutare la validità della terapia a lungo termine.
La finasteride,* invece, agisce bloccando la trasformazione del testosterone nei suoi metaboliti, contrastando l'accrescimento della prostata, con un effetto positivo sui sintomi, benchè meno efficace degli alfa-bloccanti. La finasteride è adatta specialmente per prevenire l'ulteriore ingrossamento della ghiandola prostatica, e, quindi, per nelle ipertrofie di grosse dimensioni.
Questa tipologia di farmaci va assunta per tutta la vita, visto che non curano l'ipertrofia prostatica in sè: essi, infatti, agiscono con successo solo sui disturbi, consentendo di tenere sotto controllo la malattia (l'avvertenza principale, in questo caso, è quella di non cessarne mai l'assunzione per l'impressione di essere guariti).

Nei casi più gravi, può rendersi necessario un trattamento chirurgico di resezione transuretrale della prostata (TURP). Questo prevede la resezione di parte della prostata attraverso l'uretra. La chirurgia della prostata si avvale oggi di nuove tecniche per ridurre il volume della prostata ipertrofica, alcune delle quali sono ancora in fase sperimentale. Esse prevedono vari metodi per distruggere parte del tessuto ghiandolare senza danneggiare quello che invece deve rimanere in situ. Fra queste tecniche vanno ricordate:

  • la vaporizzazione transuretrale della prostata (TVP);
  • la laser TURP;
  • la Visual Laser Ablation (VLAP);
  • la Transurethral Microwave Thermo Therapy (TUMT);
  • la TransUrethral Needle Ablation of the prostate (TUNA);
  • microiniezioni di etanolo in situ;
  • altre metodiche che ancora sono allo studio o in via di sperimentazione.

*Principi attivi per i quali è disponibile il farmaco equivalente.

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