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Menopausa


Che cos'è Sintomi e diagnosi Cura Prevenzione e stile di vita

Sintomi e diagnosi

Sebbene non si tratti di una malattia, la menopausa di solito è costellata di segni e sintomi diversi che possono combinarsi in maniera variabile.

I sintomi più trascurati in menopausa e quelli che pesano di più alle donne - Dott.ssa Alessandra Graziottin


Le vampate di calore

Le vampate di calore e il rossore sono i sintomi più caratteristici, più frequenti (75% circa delle donne) e i primi a insorgere. Persistono almeno per un anno, ma si possono prolungare fino a 5 anni. Sono spesso preceduti da una sensazione di calore improvviso, particolarmente al volto, al collo e nella parte superiore del torace. La dilatazione dei vasi sanguigni in queste zone provoca l'arrossamento della cute, in particolare del viso. Questi episodi vasomotori si possono anche manifestare durante il sonno con sudori notturni.
Le vampate possono essere accompagnate da vertigini, nausea e temporaneo aumento della frequenza del battito cardiaco. Durano in genere parecchi minuti con una notevole variabilità di frequenza, che va da uno o due episodi la settimana fino a una o due volte l'ora, a seconda dei soggetti. Possono essere particolarmente fastidiose durante la notte, tanto da provocare risveglio e insonnia. La gravità e l'incidenza delle vampate di calore sembrano essere correlate alla caduta della concentrazione degli estrogeni in circolo.

Affaticamento e irritabilità: i sintomi psicologici della menopausa

Sempre durante la menopausa possono verificarsi una serie di sintomi e segni psicologici ed emotivi. Molte donne avvertono una sensazione costante di affaticamento e spesso compaiono irritabilità, insonnia e difficoltà nella concentrazione. Non fanno eccezione alcuni sintomi depressivi, la perdita di memoria, la cefalea, l'ansia e il nervosismo, che possono essere correlati al calo degli estrogeni e allo stress. Si possono verificare anche vertigini intermittenti, parestesie, palpitazioni e tachicardia. Spesso la donna che sta entrando in menopausa lamenta anche: nausea, stipsi, diarrea, artralgie, dolori muscolari e addirittura aumento del peso.
Il calo degli estrogeni causa cambiamenti anche a livello della parte inferiore dell'apparato genitale: la mucosa vaginale e la cute vulvare diventano più sottili, la normale flora batterica si modifica e le piccole labbra, il clitoride, l'utero e gli ovai diminuiscono di dimensioni. L'infiammazione della mucosa vaginale può provocare pollachiuria (emissione frequente di piccole quantità di urina) con tenesmo urinario (penosa e frequente sensazione di urgente bisogno di urinare), secchezza vaginale e dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali). Il tono dei muscoli pelvici tende a calare sviluppando incontinenza urinaria, cistiti e vaginiti. In queste condizioni di disagio la donna avverte di conseguenza anche un calo del desiderio.

Diagnosi corretta della menopausa

Per una diagnosi completa e corretta e al fine di tenere ben sotto controllo i sintomi è necessario che la donna si sottoponga inizialmente a un controllo medico generale specialistico e poi, sempre a discrezione del proprio medico curante, è bene che esegua controlli periodici.
Quando l'interruzione del ciclo mestruale dura almeno da 6 mesi consecutivi e l'età o la storia clinica della donna lo richiedono è bene iniziare con:

  • un esame obiettivo mirato del medico curante con attenta valutazione della tiroide (spesso questa ghiandola presenta delle disfunzioni in coincidenza con la menopausa) e la palpazione addominale;
  • una visita ginecologica.

Gli esami di laboratorio vanno eseguiti periodicamente e tra questi anche gli esami ormonali che variano a seconda della fase in cui la donna si trova. A questo proposito, a mano a mano che l'ovaio invecchia, la risposta alle gonadotropine ipofisarie (ormone follicolo-stimolante o FSH e ormone luteinizzante LH) diminuisce, causando inizialmente cicli mestruali più brevi, ovulazioni meno frequenti, ridotta produzione di progesterone e maggiore irregolarità dei cicli. Infine, il follicolo ovarico cessa di rispondere e non produce più estrogeni. I livelli circolanti di estrogeni e di progesterone si riducono notevolmente.
Per la donna che manifesta sintomi troppo precoci, dopo attenta valutazione ginecologica, possono essere utili i seguenti accertamenti:

  • esame colpocitologico (Pap-test);
  • esame colposcopico: permette di valutare il collo dell'utero;
  • esame citologico dell'endometrio;
  • ecografia pelvica;
  • mammografia (dopo i 50 anni, anche nei casi normali, almeno 1 volta ogni 2 anni, allo scopo di prevenire i tumori della mammella);
  • mineralometria ossea computerizzata (MOC), per valutare la densità ossea e l'eventuale presenza di osteoporosi (dopo i 55-60 anni, anche in condizioni normali si dovrebbe eseguire 1 volta l'anno a scopo preventivo).

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